| Maria Claudia Simotti |
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"le trigonometrie monocromatiche di prospettive divaricate sull'Assoluto, gli anditi solitari e silenti innalzati su stilizzate planimetrie animiche, le strade maestre che raccordano i nodi urbanistici di monumentali città interiori, disegnano utopiche dimore temporanee dello Spazio allargate sulla soglia incerta dell'infinito che vi commisura il proprio limite di conoscibilità per sovvertire nello iato temporale della pausa compositiva l'ordine naturale degli eventi, il dopo e il prima, la causa e l'effetto, la scaturigine e la conseguenza.
Maria Claudia Simotti |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Settembre 2010 10:09 |