| Aurelio Tommaso Prete |
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La pittura di Anna Rita Ficara spazia oltre i meri confini di esigue tecniche e si articola ne) gioco lodevole di linee e colore, attraverso una tematica senza limiti, che va da iridescenti astrazioni a "momenti" raffiguranti una natura benigna, non di rado forte nella sua concezione strettamente pittorica. E ci spieghiamo: motivi solatii, sequenze notturne, il tutto nel giuoco postmetafisico che ci riporta alle piazze del grande De Chirico. Ma abbiamo parlato dì tematica vasta, ed ecco Anna Rita Ficara dissertare-oltre che nella ripresa di visioni architettoniche - nel mero campo paesaggistico. E non basta: come i maggiori artefici di questo modus pingendi, eccoci dinnanzi alla figura umana cantata sia con rispetto anatomico, sia ancora nel senso espressivo. Per queste ragioni la Nostra si muove sia nel campo postimpressionista surreale che in quello strettamente espressionista. Una pittura sana, ben costruita, attenta nella scelta di tavolozza, laddove accostamenti cromatici talvolta audaci poggiano su colori puri ed altrettante tinte dense di varie componenti. Così nella difficile scelta dei verdi, negli insoliti gialli, negli accesi rossi troviamo giammai díscordanze con certo tonalismo che contraddistingue ogni opera. Nel lavoro di Anna Rita Ficara abbiamo la sapiente essenza di una pittura che da cruda sa portarsi verso un lirismo poetico. Tutto ciò poggia su una incisività di linea, (a stessa che si evince dai suoi disegni, dove la linea scavata, la immediatezza e fluidità di segno attestano una padronanza nel campo grafico. Un disegno inconfutabilmente riconosciuto quale essenza primaria di ogni intrapresa nel campo dell'arte visiva: quel disegno che anche non apparendo né facendo da base al colore, sostiene la validità effettiva di ogni espressione pittorica. E per questo ci siamo soffermati sui bianco-neri della pittrice che certamente pone quale suo maggior merito quello di una felice ed esperta mano. La Nostra è da lodare pur sempre (come già accennato) per la resa della figura umana e, più ancora nel nudo muliebre che presenta atteggiamenti più svariati, facendo tesoro di nutrite cognizioni anatomiche. Una pittura sapida di ogni richiamo alla fulgida tradizione de) nostro `900, questa di Anna Rita Ficara che incede diritta in un cammino vigoroso che 1a porta ad un rincorrersi di consensi e successi.
AURELIO TOMMASO PRETE |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Settembre 2010 10:10 |